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13 motivi per cui potresti essere un GENIO

Credi di essere un genio, magari incompreso ?   Ecco 13 caratteristiche a cui una persona dovrebbe rispondere per poter essere considerata un genio. Sono caratteristiche particolari, ma supportate da alcuni studi scientifici. E se lo dice la scienza…

 

1- Essere solitari e rimanere vergini per molti anni  

 

essere vergini e solitari

Uno studio che ha rapportato i quozienti intellettivi degli studenti di un istituto americano, ha fatto notare che chi era più intelligente aveva avuto meno partner e, spesso, era vergine; questo è abbastanza plausibile perché chi è più intelligente potrebbe ritenere meno importante passare del tempo con una ragazza piuttosto che dedicarsi ad altre attività per lui più coinvolgenti, mentalmente.

 

 

2- Essere mancini 

 

essere mancini

SEI MANCINO. Maggiore creatività, disposizione a pensare fuori dagli schemi, velocità di elaborazione delle informazioni: sono solo alcuni dei vantaggi neurologici attribuiti ai mancini, che godono in generale di una migliore interconnessione tra emisferi cerebrali. Una caratteristica che li fa eccellere anche nelle capacità oratorie e nei compiti che richiedono coordinazione visuo-spaziale, come alcune discipline sportive.

 

 

3- Essere propensi a provare droghe 

 

essere propensi all'uso di droghe

Di solito si pensa che a provare la droga siano le persone meno intelligenti e appartenenti ai ceti sociali più bassi; uno studio dimostrerebbe che non è così. Infatti sembra che chi ha un quoziente intellettivo più alto sarebbe anche più propenso a sperimentare le droghe, con la curiosità di capirne gli effetti e di sperimentare sempre cose nuove. Del resto, se ci pensiamo, ci sono molti personaggi illustri che fanno uso di sostanze stupefacenti.

 

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4- Lavorare di notte

 

lavorare la notte

Nell’ambito Freelance, ovvero di quelle persone che lavorano per conto proprio per più di un committente, sono tantissimi coloro che lavorano la notte. Questo comportamento sembra essere correlato ad un QI più alto, alla voglia di rompere le abitudini comunemente accettate e, probabilmente, ad una maggiore tranquillità nel lavorare, quando gli altri non disturbano. Comunque, la vita da gufo sembra essere indice di maggiore intelligenza.

 

 

5- Abusare spesso di alcool 

 

abusare di alcool spesso

Questa proprio non si capisce, ma secondo alcuni studi Giapponesi sembrerebbe che l’abuso di alcool sia indice di QI più alto rispetto sgli altri. Si tratta di una correlazione puramente statistica che potrebbe anche essere un caso (tipo la famosa statistica in cui i morti affogati in piscina aumentano all’aumentare dei film che hanno come protagonista Nicholas Cage) ma tra le spiegazioni che gli scienziati hanno provato a dare ci sarebbe il fatto che per le persone intelligenti bere alcool sarebbe un modo per staccare da tutto il resto.

 

 

6- Essere il primogenito 

 

essere il primogenito

 

Non è un modo di dire, né una pura rivendicazione da fratelli maggiori. I primi figli hanno in media un grado di intelligenza di 2,3 punti maggiore rispetto ai fratelli più giovani. Lo dice un ampio studio dell’Università di Oslo, effettuato sul QI di 250 mila maschi tra i 18 e i 20 anni di età. Le ragioni non sono genetiche, ma educative: a fare la differenza è l’investimento di tempo e attenzioni dedicato dai genitori ai figli più grandi. Per questa ragione, secondo o terzogeniti nati a grande distanza dai fratelli, o dopo fratelli deceduti, presentano lo stesso vantaggio intellettivo.

 

 

7- Avere un gatto 

 

hai un gatto

Uno studio sui tratti di personalità dei padroni di cani e gatti diffuso nel 2014 da Denise Guastello, psicologa della Carroll University (USA), sostiene che chi ha un cane sia in media più energico e socievole, mentre chi ha un gatto tende ad essere più introverso, sensibile, anticonformista e intelligente. Probabilmente ciò avviene perché le persone introverse si dedicano a hobby più intellettuali.

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8- Avere la passione per i viaggi 

 

avere la passione dei viaggi

La passione per i viaggi sarebbe indice di intelligenza. E questo può anche essere vero, peraltro: da una parte si torna al bisogno di scoprire cose nuove, e di apprendere sempre di più per avere maggiori informazioni a disposizione, dall’altra ci sarebbe bisogno di staccare un po’ per sollevarsi dalla fatica mentale e riordinare le idee. Comunque, si tratta di una cosa che “ci sta”: alcuni esempi, Einstein aveva la passione per la barca a vela e Hawking per l’arrampicata.

 

 

9- Essere messi in ridicolo dagli altri 

 

 

essere messi in ridicolo dagli altri

Qui non stiamo parlando di bullismo, bensì di essere messi in ridicolo da parte di altre persone considerate intelligenti. Molti degli studi che sono stati pubblicati, come quelli di Einstein, e progetti come quelli dei fratelli Wright all’inizio sono stati messi ampiamente in ridicolo a causa del fatto che erano, per l’epoca, così assurdi da risultare incredibili e in controtendenza con il pensiero comune, e da lì arrivavano le critiche: in realtà si tratta di cose che poi sono riuscite a cambiare la storia, ma non sempre (anzi, quasi mai) il cambiamento viene accettato dalle persone.

 

 

10- Disegnare piccole figure 

 

disegnare immagini senza senso

 

Quella del “balooning”, ovvero di disegnare piccoli disegni magari mentre si telefona o quando non abbiamo nulla da fare potrebbe essere solo un modo astratto di esprimere la nostra intelligenza. Se pensiamo a pittori come Van Gogh o addirittura Picasso, questo si porta all’estremo, ma anche molti scienziati spesso si trovavano a disegnare cose assolutamente prive di senso: questo potrebbe dipendere dal fatto che la mente non si esprime solo con le parole e con i ragionamenti comprensibili.

 

 

11- Avere delle malattie mentali 

 

essere malati di mente

Una delle caratteristiche più comuni tra i geni, ma tra quelli che geni lo sono veramente, è la malattia mentale. Alcune persone sembrano proprio dei pazzi, tanto da dover essere ricoverate salvo poi scoprire un’intelligenza altissima, mentre altre hanno più semplicemente dei disturbi. Leonardo da Vinci, ad esempio, era noto per il deficit dell’attenzione, Tesla per la paura dei capelli umani, ma non sono i soli casi di fobie o di problemi mentali che a prima vista potrebbero sembrare assurdi. Insomma, la strada per la grandezza passerebbe anche dalla malattia.

 

 

 12- Essere ansiosi

 

 

essere ansiosi

 

Se c’è sempre qualcosa che vi preoccupa, consolatevi: avete probabilmente un’intelligenza verbale superiore alla media e siete più inclini a concentrarvi su un compito assegnato, evitando distrazioni esterne. Lo dimostrano uno studio della Lakehead University dell’Ontario, in Canada, e un esperimento del centro studi israeliano Herzliya realizzato nel 2012. Per chi è sempre sul “chi va là”, almeno una soddisfazione.

 

 

 13- Aver studiato musica

 

 

aver studiato musica

Imparare a suonare uno strumento sin da tenera età migliora capacità cognitive anche totalmente diverse da quelle coinvolte durante questo tipo di esercizio. Uno studio canadese del 2011 condotto su 48 bambini tra i 4 e i 6 anni dimostrerebbe che lo studio della musica può migliorare le capacità verbali in questa fascia di età. Ma il tema è dibattuto (e bisogna chiarire su cosa si intenda per intelligenza). Due ricerche dell’Università di Harvard del 2013 hanno dimostrato che il famoso “effetto Mozart” non esiste.

 

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10 Ott 15

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